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Genere:Storia filosofia religione  anteprimaAnteprima
Autore:Liliano Faenza
Titolo:

La retata

Sottotitolo:

Tra repubblica e anarchia. Il convegno di Villa Ruffi 2 agosto 1974

 

Dopo «Marxisti e riministi», — uscito in questa stessa collana — in cui l'Autore rievoca i presupposti e le vicende ulteriori dello «scisma» consumato a Rimini nel 1872 tra internazionalisti italiani e socialisti «autoritari» — che fu nello stesso tempo scisma in seno alle fratellanze operaie tra socialisti più o meno garibaldeggianti e mazziniani — «La retata» trasferisce l'attenzione del lettore sui fatti di Villa Ruffi, visti e collocati anch'essi in un contesto succinto ma esauriente di eventi che lo precedono e lo seguono. Villa Ruffi, la località presso Rimini in cui, nel 1874, furono catturati i ventotto dirigenti repubblicani, tra cui Saffi, Valzania e Fortis — colà riunitisi per concertare una possibile iniziativa rivoluzionaria in coincidenza o in accordo con quella che i bakuninisti andavano preparando nella penisola per impulso di Costa, Cafiero e Malatesta, — rappresenta in quel contesto, con la sua carica drammatica, il momento unitario, o di ricerca dell'unità, dopo il momento della rottura: unità in vista di un «colpo di mano» o di una «propaganda a mezzo del fatto» che avrebbero dovuto essere risolutivi a differenza dei precedenti colpi e moti di marca mazziniana; schiudere orizzonti nuovi ai quadri garibaldini del partito d'azione delusi dalla prosa dell'Unità nazionale raggiunta (o quasi] dopo la poesia del Risorgimento; condurre le plebi di campagna e di città, gementi sotto il peso del macinato e della carestia, verso un mondo di giustizia conquistato atterrando i palazzi e le chiese.
Sta sullo sfondo delle vicende — in cui occupano posizioni di primo piano l'amletico Saffi e il focoso Valzania, epigono dei condottieri romagnoli della Rinascenza, — la figura ieratica di Mazzini, la cui ombra domina, a giudizio dell'A., il convegno riminese. E si inserisce quella del «socialista» Garibaldi, repubblicano e, a suo modo, internazionalista, che da Caprera segue le trame e i maneggi dei repubblicani e degli anarchici ed è disposto a scendere ancora in campo perché il sole dell'avvenire sorga su di una Italia riformata.

Data di pubblicazione:

febbraio 1974

Pagine:

57

 
Rilegatura:

brossurato

 
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