|
Cattolica (RN) - Praiano
(SN)
Estate MCMLXXXVI
PER UN MANIFESTO BOLIDISTA
Appunti ad uso interno presentati
alla 1a Bolid Convention di Merano nel 1987
Il Bolidismo nasce inevitabilmente, travolto dalla propria volontà di agire,
senza un programma programmatico che non sia quello di aderire con entusiasmo al
ritmo innovativo ed esaltato del XX Secolo, in ottimistica attesa di un più
organico - mitico - XXI.
Molla dell'azione bolidista, l'ESALTAZIONE DELLA VITA: nella ricerca dei positivi
modi in cui essa si manifesta, nella inquieta coscienza dei numerosi ostacoli che
ne uccidono l'espressione.
La Vita come braccio di ferro entusiasmante contro la Morte, nell'arco temporale
dato dalla somma di migliaia di vite/uomo: che fascino! Migliaia di simboli, tradizioni,
mode, esperienze, centrifugate e spiaccicate dappertutto intorno a noi, senza scrupoli.
Una proiezione multimediale di milioni di vite e miliardi di esperienze che ha provocato
e sta provocando una accelerazione esponenziale delle coscienze e delle conoscenze,
i cui effetti sono ancora da calcolare.
E’ questa SIMULTANEITA' percettiva che sempre più viviamo ogni giorno la Dea
del XX Secolo cui i Bolidisti
consacrano la loro produzione.
La produzione Bolidista é la
sintesi personale dei seguenti elementi:
L A V E L O C I T A’ B O L I D I S T A
Il Bolidismo definisce la VELOCITA' come la principale caratteristica in assoluto
del XX Secolo, a partire dalla velocità intesa in senso fisico-macchinista
all'inizio del secolo, per giungere alla velocità intesa in senso elettronico-telematico,
oggi, alla soglia del prossimo millennio.
Il progressivo aumento di velocità dei sistemi comunicativi ha sgretolato
antichissime barriere spazio-temporali facendo entrare in esplosivo simultaneo contatto
realtà culturali-economiche-politiche diversissime,
aumentando la velocità dei cicli storici ed i ritmi di variazione del gusto
e dei costumi sociali.
I Bolidisti ritengono, conseguentemente, che il concetto di "velocità"
sia fondamentale all'interno dell'esperienza artistica del nostro tempo: la Velocità
Bolidista esprimerà allora una istintiva attitudine alla rappresentazione
di uno stato dinamico della materia, una percezione della realtà ambientale
come stato in continua mutazione.
Albert, una delle più insigni figure pre-Bolidiste, affermava nella nota formula
come la Massa proiettata ad una velocità CC si trasformasse in Energia. Ebbene!
cosl é per le masse che i Bolidisti mettono in moto: esiste una precisa volontà
di LIBERARE ENERGIA non in senso fisico bensì psichico.
La Velocità Bolidista sottende "altissima velocità dei sistemi
comunicativi", ovvero "altissima velocità di trasferimento del pensiero":
si parla dunque di FLUSSI DI ENERGIE PSICHICHE che permettono una SIMULTANEA percezione
del mondo ed una SIMULTANEA presenza nel mondo.
Questa circolazione richiede e causa inevitabiimente una rinnovata sensibilità,
attitudine radicalmente dinamica e distaccata rispetto alla vita.
Il termine "velocità", nell'accezione Bolidista, non è sinonimo
di "frenesia", nè si vuole parlare di ritmi "cosmopoliti"
(più rapidi) contrapposti a ritmi "provinciali" (più lenti):
la velocità non é definita rispetto ai RITMI di vita, che devono obbedire
ed obbediranno sempre ad esigenze organiche, bensì alle CAPACITA’ SIMBOLICO-ASSOCIATIVE
DELLA PSICHE.
L A T E N S I O N E B O L I D I
S T A
è equiparabile alla definizione di Velocità Bolidista della quale ne
rappresenta uno stadio in potenza.
Rispetto a questa introduce uno stato psichico aggiuntivo, bolidisticamente assai
rilevante: è il concetto di INSTABILITA' e della conseguente assenza o presenza
di un sistema di controllo statico di questo stato di EQUILIBRIO PRECARIO.
La Tensione Bolidista si manifesta, in presenza di sistemi di controllo statico,
attraverso l'utilizzo di STRUTTURE TESE; mentre si manifesta, in assenza di sistemi
di controllo statico, nei CORPI SOSPESI e nelle DEFORMAZIONI PLASTICHE e DINAMICHE
della materia.
Allo stesso tempo la Tensione Bolidista esprime uno stadio di ENERGIA LATENTE in
cui l'oggetto è percorso da flussi di forze chiaramente manifestantesi (simbolicamente
o fisicamente).
Si parla perciò di una sorta di "inquietudine statica", legata ad
un concetto DINAMICO dello spazio e della mente: uno stadio della materia in cui
la incisiva strutturalità dell'oggetto è direttamente generatrice di
stati d'animo.
L A F O R M A B O L I D I S T A
non è forma ASTRATTA bensì FORMA FINALIZZATA ALLA COMUNICAZIONE e quindi
alIe intrinseche capacità simboliche ed emozionali.
La Forma Bolidista trasmette i concetti di Velocità Bolidista e di Tensione
Bolidista ed è perciò una forma "carica" di energia, e mai
in tranquillo statico equilibrio.
Le superfici, i volumi,le
linee, subiscono nella produzione Bolidista una modificazione dinamica: si parla
di forze mentali che agiscono fisicamente.
L'effetto di contrazione-espansione é particolarmente manifesto: ciò
avviene nella forma stessa ma può avvenire ad un livello forse più
raffinato nella RELAZIONE tra le forme; in questo senso la "curva", pur
essendo un segno tipicamente bolidista, non ne è indispensabilmente l'unica
manifestazione formale.
La Forma Bolidista è STRUTTURALMENTE DECORATIVA: la decorazione non é
applicata nè é un abbellimento ma, come la gamba di un ballerino piegata
in una posa plastica ed espressiva, parte non disgiungibile dell'insieme.
Il Bolidismo é, in ciò, profondamente affine al Costruttivismo.
Il concetto classico di "funzionalità" é bolidisticamente
superato in quanto la funzione d'uso principale delI'oggetto é la FUNZIONE
COMUNICATIVA, che trascende la sua funzionalità pratico-spicciola: ciononostante
la produzione bolidista non ha nulla a che spartire con la scultura (=arte pura)
in quanto si tratta pur sempre di PROGETTI regolati dalle esigenze e dalle regole
del fruitore e dello spazio che le dovrà accogliere.
Riassumendo: la FUNZIONE PRINCIPALE é la FORMA in quanto
COMUNICATIVA (ovvero: la funzione principale é la comunicazione).
Maurizio Castelvetro
|