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Miro Gori,
A COME AMARCORD

Rimini e la sua provincia sono un logo propizio al cinema: vi č nato e cresciuto un gran numero di cineasti, da Federico Fellini, Maestro indiscusso, a Tonino Guerra, sceneggiatore e poeta tra i pių grandi; ma anche operatori dell’epoca del muto, attori e attrici di primo piano, scenografi e produttori... Ma non soltanto di persone si tratta: Rimini, fin dall’epoca del muto, ha offerto i suoi scenari a una cinquantina di film "fiction", conquistandosi un posto nell’immaginario collettivo (con Amarcord per esempio) e nel vocabolario (col termine vitellone) che non ha confronti al mondo.

 

Gianfranco Miro Gori (San Mauro Pascoli, 1951) dirige la cineteca di Rimini e l’archivio del cinema indipendente di Bellaria. Ha organizzato festival e manifestazioni cinematografiche in Italia e all’estero. Collabora con riviste e quotidiani specilistici. Oltre a vari saggi raccolti in volumi collettivi, ha pubblicato: Passato ridotto, La casa Usher, 1982; Alessandro Blasetti, La Nuova Italia, 1983; Il cinema arriva in Romagna, Maggioli ,1987; Patria Diva, La casa Usher, 1988; Rimini et le cinema, Edition du Centre Pompidou, 1989.

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